La Camargue, una piccola porzione di terra ai confini del mare sembra un universo parallelo rispetto alla classica Provenza ma allo stesso tempo ne è infinitamente complementare. E’ un lembo di terra composto da 75.000 ettari di sabbia, paludi, stagni e risaie, un immenso parco di natura selvaggia e incontaminata, un tripudio di colori e di scorci inviolati, in cui l’uomo sembra essere ancora un ospite temporaneo. Fra fenicotteri rosa che pacificamente camminano nell’acqua al tramonto rosso acceso, tori selvaggi che pascolano nella brughiera e cavalli bianchi che vivono allo stato brado, questo fazzoletto di natura stupisce e affascina, spazzato dal vento impetuoso e scottato da un sole infuocato, che spacca la terra e accende i colori. La Camargue rapisce il cuore per il carattere duro della sua natura e dei suoi abitanti. E' la prassi imbattersi in vecchietti in costumi tradizionali, nei guardian (i butteri) col cappello di feltro nero, camicia a fiori e f...
Viaggiare è un'esperienza bellissima, ripetibile più volte in un anno che si compie per svariati motivi: studio, esplorazione, diletto, affari e anche per amore. Il viaggio come metafora della vita è una delle immagini più frequenti. E' prova di conoscenza, ricerca del nuovo, attrazione o repulsione per ciò che è estraneo, capacità di adattamento a situazioni imprevedibili. Viaggio non solo concreto e realistico ma anche desiderio di conoscenza, di distacco, di perdita, di allontanamento.
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